Dieta del digiuno per dimagrire: proprietà e controindicazioni

Da qualche tempo in tv e sui social si parla spesso della dieta del digiuno, che consentirebbe di perdere peso e migliorare la longevità.

Numerosi studi scientifici infatti hanno dimostrato che un regime alimentare non continuativo può aiutare a rallentare l’invecchiamento, potenziando il sistema immunitario e favorendo la rigenerazione cellulare. Bastano cinque giorni al mese ogni 3 o 6 mesi per avere dei benefici a lungo termine, sia per quanto riguarda la salute che il dimagrimento.

In realtà esistono numerose versioni di questa dieta, che in ogni caso andrebbe seguita per un periodo ristretto di tempo e sempre sotto il controllo del proprio medico curante, per evitare carenze alimentari e problemi. La dieta inoltre non può essere seguita da alcuni tipi di persone. Prima di tutto chi soffre di diabete e assume particolari farmaci, ma anche dalle donne in gravidanza e che allattano.

Detto questo, se ci si affida ad un professionista e si seguono le regole, la dieta del digiuno può apportare moltissimi benefici all’organismo. Ma di cosa si tratta in sostanza? Esistono in realtà diversi tipi di regimi alimentari che ruotano attorno al digiuno. La più famosa in Italia è senza dubbio la dieta mima digiuno, che è stata ideata da un team internazionale di esperti guidati da Valter Longo, celebre neurobiologo che opera presso l’Istituto di Longevità della University of Southern California.

Questo schema alimentare prevede una riduzione calorica quotidiana fra il 34% e il 54% e dura cinque giorni. Nel primo è necessario assumere 1100 calorie (11-14% proteine, 42-43% carboidrati e 46% grassi), mentre nei quattro giorni rimanenti le calorie assunte non devono superare quota 750 (9% proteine, 47% carboidrati e 44% grassi). Si consumano soprattutto cereali integrali, pesce e legumi.

Il digiuno è alla base di un’altra famosa dieta, quella giapponese realizzata dal dottor Yoshinori Naguto, secondo cui il segreto per vivere a lungo è quello di mangiare solamente una volta al giorno. Secondo l’esperto la colazione e il pranzo non sono pasti importanti, per questo si possono saltare, mentre la cena è l’unico momento della giornata in cui si possono assumere alimenti. Cosa portare a tavola? Riso, zuppa di miso, ma anche pesce, legumi, uova e farina integrale.

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